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TWP CARE

Chi è il caregiver familiare?

da 28 Settembre 2021Nessun commento

Caregiver con anzianoIl termine CAREGIVER è entrato a far parte del linguaggio comune già da diversi anni, il termine significa “chi si prendere cura” di un soggetto fragile, di solito si tratta di anziani, malati, disabili, minori, soggetti con patologie degenerative o disturbi psichici e in generale di chiunque si trovi in condizioni di non autosufficienza.

È proprio per dare supporto e assistenza a queste persone che nasce il profilo del caregiver familiare, ovvero una persona all’interno della famiglia stessa che si prende cura, al di fuori di un contesto professionale e a titolo gratuito, del proprio caro in difficoltà.

La figura del caregiver familiare assume quindi un’importanza fondamentale nel nostro sistema sociale, sistema nel quale la trasformazione demografica, l’invecchiamento della popolazione e l’aumento dell’aspettativa di via, che caratterizzano il contesto attuale pone al centro dell’attenzione il tema dell’assistenza quotidiana alle persone che convivono, per periodi sempre più lunghi, con patologie croniche, con bisogni assistenziali complessi e in situazione non autosufficienza.

Secondo la definizione di Eurocarers (Rete europea che rappresenta i caregiver informali) “I caregiver sono persone di qualsiasi età che forniscono assistenza (in genere senza remunerazione) a chi è colpito da malattie croniche, disabilità o altra necessità sanitaria o di cure continuative, al di fuori di un rapporto di lavoro formale o professionale”.

I caregiver familiari sono più di 8 milioni solamente in Italia, e probabilmente il dato risulta essere ancora più alto. Si tratta soprattutto di donne (figlie, sorelle, madri, nuore) che garantiscono cure ai familiari quasi esclusivamente a titolo gratuito, se si escludono i soggetti che svolgono la professione di cura e che si stanno diffondendo sempre di più non solo nelle strutture sanitarie ma anche al domicilio.
Le donne che dedicano il loro tempo (tutto o gran parte) all’assistenza di soggetti fragili in modo non professionale si attesta intorno al 74%.

Il caregiver familiare può intervenire in maniera diretta, offrendo assistenza in prima persona (cura, igiene della persona, preparazione del pasto, lavare, stirare etc.) o indiretta (ad esempio accompagnare a visite ed esami, adempiere a obblighi amministrativi etc.), può adottare tecniche di sorveglianza attiva o passiva.

La figura del caregiver ha, e continuerà ad avere, un ruolo centrale nel nostro sistema di Welfare e si inserisce nella tendenza, diffusasi negli ultimi anni e destinata ad aumentare, delle cure svolte al domicilio dell’assistito. Il sostegno alla domiciliarità viene sempre più sostenuto dalle varie politiche sanitarie regionali e locali ed un tema sempre centrale nelle politiche di sviluppo perché permette di mantenere i soggetti fragili nel proprio contesto di vita e di cura mantenendo le autonomie residue e ritardando il più possibile i decadimenti fisici e cognitivi.